FAQ: Come Si Chiama Il Frutto Del Cacao?

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Cos’è la Cabossa?

La Cabossa è il frutto del nostro caro Theobroma cacao, la pianta del cacao, ed è quindi la madre del cioccolato! Ci vogliono circa 5 anni perché la pianta cominci a dare frutto e continua poi per circa 30 anni.

Come è fatto il frutto del cacao?

Dall’ovario si sviluppa il frutto (cabossa) a forma di cedro allungato, di colore giallastro-verdognolo, che diventa bruno-rossastro a maturazione, con la buccia solcata da 10 strisce longitudinali e può contenere da 25 a 40 semi; i semi sono immersi in una sostanza ricca di zuccheri, chiara e di consistenza gelatinosa

Cosa significa Teobroma?

Il botanico svedese Linneo, che era a conoscenza dell’importanza del cacao, assegnò a questa specie di pianta il nome Theobroma cacao L. Theobroma è una parola greca che significa ‘cibo degli dei’. Una chicca: l’albero di cacao è una specie del genere Theobroma, che, tradotto dal latino, significa “cibo degli dei”.

Come si lavora il cacao?

Questo è il primo step che dà il via alla lavorazione del cacao. Le cabosse sono raccolte a mano, con la massima cura. Ci vuole esperienza e destrezza per tagliare la cabosse senza danneggiare i semi di cacao all’interno.

  1. Fermentazione.
  2. Essiccazione.
  3. Pulitura.
  4. Torrefazione.
  5. Macinatura.

Come sono i semi del cacao?

I baccelli, chiamati cabossidi o cabosse, sono più grandi di una pigna ed assomigliano ad un cedro allungato. Ogni cabossa contiene venti-quaranta semi, detti fave di cacao, dalla forma di mandorla e di colore bruno-violaceo, che contengono alcaloidi quali la teobromina e la caffeina.

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Dove si trova la pianta di cacao?

Oggi la pianta del cacao è coltivata in tutte le zone tropicali umide del Mondo; dall’Asia-Oceania (Papua Nuova Guinea, Indonesia, Malesia), alle Americhe (Brasile, Ecuador), tuttavia la maggiore produzione a livello mondiale (circa 70%) la coltivazione è concentrata nella costa Ovest dell’Africa (Nigeria, Cameroon,

Come si mangia il frutto del cacao?

Sia crude che tostate, le fave di cacao possono essere sgranocchiate da sole per uno spuntino spezza fame oppure impiegate in diverse preparazioni. Sono ideali in aggiunta a macedonie, frullati, muesli o yogurt ai quali doneranno un tocco di croccantezza incredibile.

Come si trasforma il cacao in cioccolato?

La fermentazione e la tostatura delle fave di cacao Nel caso del cacao, gli zuccheri della polpa vengono scomposti dagli enzimi in aceto e altre sostanze acide, e questo passaggio è fondamentale per fornire al cioccolato il suo caratteristico sapore.

Come si fa a fare il cacao?

Nella produzione artigianale di qualità, il cioccolato è preparato utilizzando la pasta di cacao come realizzata e imballata nei paesi d’origine con l’aggiunta di ingredienti e aromi. In alcuni casi il produttore parte direttamente dalle fave di cacao procedendo alla tostatura e alle successive fasi della lavorazione.

Come si ottiene il cioccolato dal cacao?

Ovviamente tutto parte dai semi di cacao. Questi vengono estratti dal frutto e fatti fermentare. Dopo l’essiccazione e la tostatura (che determina il gusto finale del prodotto) si passa alla tritatura. La granella ottenuta viene quindi pressata e lavorata in un’impastatrice fino a ricavare una pasta morbida.

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